«Il caso De Mauro. Così scompare un giornalista: un mistero lungo 41 anni» di Giuseppe Pipitone

Quarantuno anni di misteri, bugie e depistaggi. Tre inchieste finite senza colpevoli. Un buco nero su cui non si farà mai luce. Quella di Mauro De Mauro è una delle pagine più buie della storia italiana, un delitto perfetto dai troppi moventi, dai troppi mandanti occulti e senza un corpo su cui piangere. Per la prima volta Giuseppe Pipitone racconta gli aspetti sconosciuti del giornalista dell’Ora, dal passato fascista alla fuga a Palermo sotto falso nome, fino all’inchiesta sulla morte di Enrico Mattei che gli sarebbe valsa “la libera docenza in giornalismo”. La sparizione della busta gialla, le menzogne degli investigatori e l’ordine impartito, quando si era alla svolta, dai Servizi segreti: «Fermate le indagini». Mauro De Mauro era un imprevisto che rischiava di far fallire un sistema di potere che è alla base degli apparati di Stato: per questo doveva essere messo a tacere con ogni mezzo e con ogni copertura.
Nota da editoririuniti.net

 

 

Fonte:  infoagrigento.it
Articolo del 14 ottobre 2012
Mauro De Mauro, un mistero lungo 41 anni: presentato il libro di Giuseppe Pipitone
di Mauro Indelicato
“Mauro De Mauro rappresenta uno dei casi più misteriosi della nostra storia recente, collegato a sua volta con tanti altri casi che hanno contrassegnato gli ultimi 40 anni”; è questa la presentazione che Giuseppe Pipitone fa del suo libro “Il caso De Mauro. Così scompare un giornalista, un mistero lungo 41 anni.”

Pipitone è un ragazzo di appena 25 anni, corrispondente palermitano de “Il fatto quotidiano” e già rappresenta una delle punte di diamante del giornalismo d’inchiesta siciliano; e proprio da giornalista siciliano, ha voluto approfondire uno dei misteri più eclatanti che hanno coinvolto il mondo della stampa, e non solo, della nostra isola.

Nel settembre del 1970, Mauro De Mauro viene prelevato da alcuni uomini in una via centrale di Palermo e da quel momento del cronista non se ne saprà più completamente nulla; una figura, quella di De Mauro, molto enigmatica: repubblichino durante la seconda guerra mondiale, già dagli anni 50 scriveva invece per il quotidiano “L’Ora”, organo di informazione legato al Partito Comunista siciliano, con il quale è protagonista di tanti servizi e tanti articoli che gli regaleranno la fama di uno dei principali giornalisti d’inchiesta.

Il libro di Pipitone, molto dettagliato, dove nulla viene lasciato al caso, ripercorre tutta la vicenda del cronista, fatta di scoperte clamorose, depistaggi, processi finiti senza un nulla di fatto: “Ancora oggi – spiega Pipitone – non c’è una verità giudiziaria affermata. Negli scorsi mesi, lo stesso Totò Riina è stato assolto perchè non ritenuto mandante del rapimento e del successivo omicidio di De Mauro.”

E allora, chi ha avuto l’interesse di mettere a tacere il giornalista? E chi eseguì “l’ordine” arrivato da chissà quale parte? Sono tutti interrogativi che lancia Giuseppe Pipitone: “Non do sentenze definitive – afferma infatti l’autore – faccio il mio lavoro da cronista ponendo delle grosse domande e attraverso carte ed inteviste ho cercato di dare delle risposte a grossi dubbi.”

Intervistato presso i locali del centro culturale “Pasolini” di via Atenea da Giovanni Taglialavoro e dal nostro direttore, Pietro Fattori, il quale ha anche realizzato un video che ripercorre la vicenda, Pipitone svela quella che secondo lui è una delle piste più accreditate a risolvere il giallo, legata inscidibilmente alla scomparsa di Enrico Mattei, avvenuta nel 1962.

“Mattei non era un semplice presidente dell’ENI – dichiara infatti Pipitone – è colui che ha fatto concorrenza alle aziende petrolifere americane, colui che ha rotto diversi monopoli nel mercato delle materie prime energetiche, morto in seguito ad un incidente areo poco dopo che era decollato da Catania.”

Mauro De Mauro, si sostiene nel libro, aveva scoperto diversi elementi inerenti la misteriosa morte di Mattei, esiste quindi una sorta di filo diretto tra questi tra i più inquietanti enigmi che hanno sconvolto il nostro paese; molte infatti le coincidenze, molti gli episodi che rimandano ad una comune “matrice” per questi due misteri.

Un libro quindi, che vale la pena di leggere, che dà il quadro di come in Italia esista una fitta trama di poteri e sottopoteri che influenzano l’andamento della storia del “bel paese” e che alimentano misteri lunghi decenni: “Fare luce su questi episodi – conclude Pipitone – contribuirebbe a ridare alla nostra nazione una vera democrazia compiuta.”

 

 

 

Presentazione del libro di Giuseppe Pipitone (Editori Internazionali Riuniti).

Registrazione audio del dibattito dal titolo “Il caso De Mauro. Così scompare un giornalista: un mistero lungo 41 anni – presentazione del libro di Giuseppe Pipitone (Editori Internazionali Riuniti)”, registrato a Palermo martedì 5 giugno 2012 alle ore 19:00.

Sono intervenuti: Irene Lo Bianco (responsabile della libreria Kalhesa), Salvatore Cusimano (giornalista), Salvatore Palazzolo (giornalista), Giuseppe Lo Bianco (giornalista), Sandra Rizza (giornalista), Giuseppe Pipitone (giornalista), Franca De Mauro.

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Archivio, Borsellino, Carabinieri, Cosa Nostra, Criminalita’, Cronaca, Dalla Chiesa, De Mauro, Decessi, Democrazia, Economia, Eni, Giornalismo, Giornalisti, Giustizia, Intercettazioni, Istituzioni, Italia, Libro, Mafia, Magistratura, Mattei, Palermo, Penale, Politica, Polizia, Procedura, Riina, Rostagno, Stampa, Storia.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 2 minuti.

 

 

 

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