• 17 Maggio 1993 Napoli. Maurizio Estate, 23 anni, ucciso per aver sventato uno scippo nell’autolavaggio dove lavorava.

    Il 17 maggio 1993 Maurizio Estate, un giovane di 23 anni, viene ucciso al largo Ventriera a Chiaia, dove lavorava nell’autolavaggio che gestiva con il padre. Due giovani giunti a bordo di una vespa tentano di strappare l’orologio ad un cliente che ha appena portato la propria auto all’autolavaggio. Il padre di Maurizio si accorge dell’accaduto ed inizia a gridare e il ragazzo, sentendo le urla, interviene inseguendo i malviventi e costringendoli alla fuga. Mezz’ora dopo si presenta in quel luogo un giovane con il viso coperto da passamontagna che inizia a sparare a raffica, colpendo al petto Maurizio Estate, morto tra le braccia dei genitori. Il presunto assassino, un…

  • 4 Luglio 1992 Napoli. Ucciso Giorgio Ascolese durante una rapina nel negozio in cui lavorava.

    Giorgio Ascolese lavorava come commesso in un negozio di elettronica in via Calata San Marco a Napoli. Pochi minuti prima delle 14 del 4 luglio del 1992, due malviventi costringono Giorgio e il suo collega Rocco Nutricati a consegnare l’incasso della mattinata. Non ancora soddisfatti di un bottino pari a 4 milioni di lire, i rapinatori cercano di impossessarsi anche di parte della merce. È proprio a questo punto che i due commessi reagiscono. L’esito di questa azione sarà purtroppo la morte di Giorgio Ascolese e il ferimento del suo collega a causa dei colpi esplosi dai killer.       Fonte:  fondazionepolis.regione.campania.it Il giorno 4 luglio 1992 si è…

  • 27 giugno 1992 Napoli. Vincenzo Strazzullo, studente di 19 anni, è stato ucciso in casa da dei rapinatori.

    Vincenzo Strazzullo, studente di 19 anni, è stato ucciso il 27 giugno 1992, a Napoli, da dei rapinatori che erano entrati in casa per derubare il padre, commerciante di frutta.       Fonte:  archiviolastampa.it Articolo del 28 giugno 1992 Napoli, ucciso in casa durante una rapina di Fulvio Milone La vittima è uno studente di 19 anni Napoli, ucciso in casa durante una rapina. Si era scagliato contro i banditi armati. Gli assassini volevano derubare il padre. NAPOLI. Hanno ucciso per un pugno di banconote durante una rapina in un appartamento. La vittima è un ragazzo di 19 anni, Vincenzo Strazzullo, studente universitario, il quale aveva tentato di sbarrare…

  • 21 Maggio 1991 Napoli. Ferito a morte il comandante di marina in pensione Vincenzo Ummarino, durante una sparatoria tra clan rivali.

    Vincenzo Ummarino, comandante di marina in pensione, viene ucciso per errore con un colpo alla nuca durante una sparatoria nei Quartieri Spagnoli a Napoli il 21 maggio 1991. Tre Killer sparano su un’auto in sosta ma gli occupanti rispondono al fuoco. Il povero Vincenzo Ummarino si trova nella scia dei colpi e cade al suolo in una pozza di sangue. Muore poco dopo il ricovero in ospedale. I carabinieri accorsi sul posto riescono a bloccare i killer che stavano provando a scappare: si tratta di Salvatore Frattini, 33 anni, Rosario Ugon, 23 anni, e Giovanni Matarrese di 22. Gli arrestati risultano essere affiliati al clan Mariano al centro di varie…

  • 18 Aprile 1991 Napoli. Ucciso Luigi Vigorito, 36 anni, ex carabiniere, guardia giurata. Aveva tentato di fermare dei rapinatori che volevano svaligiare la banca a cui era stato assegnato.

    Il 18 Aprile del 1991, a Napoli, davanti all’agenzia della banca Popolare di Napoli di via Epomeno, nel quartiere partenopeo di Pianura, è stata uccisa la guardia giurata Luigi Vigorito, 36 anni, ex carabiniere che ha sbarrato il passo a tre balordi che volevano rapinare l’istituto di credito. Uno dei tre gli ha sparato due colpi alla testa.     Tratto dall’articolo da L’Unità del 21 Aprile 1991 In Campania è strage continua – In tre giorni sette morti ammazzati di Vito Faenza Sette morti ammazzati in 72 ore in Campania. Fra le vittime ci sono un ragazzino di 12 anni, ucciso a sangue freddo perché scomodo testimone di un…

  • 4 Aprile 1991 Napoli. Muore Salvatore D’Addario, 22 anni, Assistente Polizia di Stato. Era stato gravemente ferito il 30 marzo in un conflitto a fuoco contro camorristi .

    Salvatore D’Addario (22 anni), Assistente della Polizia di Stato, Compartimento Polizia Postale di Napoli, morì il 4 Aprile 1991 in seguito alle terribili ferite subite sei giorni prima in seguito ad un conflitto a fuoco con alcuni camorristi. Il 30 Marzo D’Addario si trovava libero dal servizio con i propri familiari quando cercò di bloccare un gruppo di camorristi che a bordo di un furgone stavano cercando di assassinare un rivale. Intervenuto e qualificatosi come Agente di Polizia, D’Addario venne ferito. Il poliziotto rispose al fuoco ma venne travolto dall’automezzo guidato dai criminali, i quali vennero arrestati poco dopo da altri agenti. Fonte: cadutipolizia.it       Fonte: fondazionepolis.regione.campania.it  Il…

  • 29 Marzo 1991 Napoli. Strage del Venerdì Santo. Restarono uccisi, vittime innocenti: Luigi Terracciano, 37 anni, Umberto Esposito, 30 anni, e Carmelo Pipoli, 34 anni.

    Strage del Venerdì Santo. Napoli. 29 marzo 1991. Restarono uccisi, vittime innocenti: Luigi Terracciano, 37 anni, Umberto Esposito, 30 anni, e Carmelo Pipoli, 34 anni. L’origine della faida, secondo la ricostruzione dei magistrati, risalirebbe al 24 marzo del 1991, domenica delle palme, in un agguato operato da Paolo Russo e da suo cugino Paolo Pesce, entrambi affiliati agli scissionisti Cardillo-Ranieri, nel tentativo di uccidere Vincenzo Romano (allora considerato il braccio destro di Ciro Mariano), riuscirono a colpire a morte solo il suo autista, Ciro Napoletano, mentre Vincenzo Romano, ferito, sopravvisse all’agguato. L’episodio scatenò una reazione cruenta dei Mariano nei giorni immediatamente successivi. Il 29 marzo, i killer agli ordini dei…

  • 16 marzo 1991 Napoli. Ucciso Antonio Nubile, guardia giurata, per non aver voluto consegnare l’arma in dotazione.

    Antonio Nubile Antonio Nubile fu massacrato, mentre era in servizio alla facoltà di Scienze dell’università Federico II di Napoli, per sottrargli l’arma di sevizio nel pomeriggio del 16 marzo del 1991. Fonte:guardiegiurateincongedo.it     Fonte: fondazionepolis.regione.campania.it Il 16 marzo 1991, Barnoffi e Mannalà uccisero la guardia giurata Antonio Nubile nel tentativo di sottrargli la pistola di ordinanza. In quel periodo le rapine ai danni di vigilantes erano divenute una pratica consolidata attraverso la quale i clan del centro storico usavano reperire armi. La vedova Nubile e i tre figli, all’epoca dei fatti appena maggiorenni, decisero di costituirsi parte civile nel procedimento penale. Nel febbraio 2012 la Corte di Assise d’Appello…

  • 12 marzo 1991 Napoli. Muore Riccardo Marco Verde, carabiniere di 23 anni, ferito in uno scontro con un camorrista.

    Riccardo Marco Verde nato a Catania l’11/03/1968, deceduto in Napoli il 12/03/1991. Cresciuto a Vittoria (RG) con la famiglia, si è sempre distinto per la sua bontà d’animo, il suo altruismo e l’affetto per i suoi cari. Finita la scuola, all’età di 18 anni, prestò servizio militare nell’arma dei Carabinieri come ausiliario, quella divisa lo ha talmente affascinato tanto da decidere di voler continuare e, arruolato, fu assegnato in servizio effettivo a Napoli presso la Stazione Napoli Scali. l’11/03/1991, giorno del suo 23esimo compleanno, libero dal servizio, unitamente ad altri due colleghi si recò presso una sala cinematografica per assistere alla visione di un film. All’interno riconobbe un latitante che…

  • 18 Maggio 1990 Napoli. Ucciso Nunzio Pandolfi, bambino di due anni, mentre era in braccio al padre vero obiettivo dell’agguato.

    Il 18 maggio 1990, nel Rione Sanità di Napoli, si consuma il terribile omicidio di Nunzio Pandolfi, di solo 2 anni. Il bambino è in braccio al padre, Gennaro Pandolfi, anni 29, quando i killer fanno irruzione nella loro abitazione uccidendolo con colpi di arma da fuoco alla testa. L’obiettivo dell’agguato è Luigi Giuliano, boss di Forcella che pure resta ucciso. Il padre di Nunzio, Gennaro, secondo le indagini è autista dei Giuliano e la sua uccisione sarebbe stata necessaria per pareggiare i conti nella faida con i superboss di Secondigliano. Il 9 giugno 2009 l’ultima sentenza per la V Corte di Assise di Napoli che condanna all’ergastolo Luigi Giuda,…